Che il sushi sia una moda questo è certo, ma che il sushi brasiliano sia ancor più apprezzato del nipponico ormai è una certezza.

Sono molti infatti i ristoranti che nascono come temakerie e che hanno un clamoroso successo.
A Milano prima Temakinho e poi Bomaki e poi tanti tanti altri.
Io sono cliente affezionata di entrambi e rientro anche io nella categoria dei sushi-brasiliani-lovers.

A questo punto (ovviamente) se non avete mai provato un sushi o un sushi brasiliano vi starete chiedendo quale sia la differenza.

Bene quello brasiliano è molto più ricco ( ovviamente anche di grassi) di sapori e colori.
Se pensate di trovare una picanha, state sbagliando posto, ma se cercate qualcosa di diverso è il posto che fa per voi:
salmone, tartufo, pistacchio, nachos, salse mayo speciali, tartare di gambero o branzino, e roll cotti in pasta fillo, questi sono solo alcuni degli elementi che compongono gli originali piatti, tutto questo ovviamente accompagnato da una graditissima lista di drink brasiliani.

Momento curiosità:
Bene se qualcuno sta pensando che sia un’imitazione grossolana del classico sushi, beh miei cari vi sbagliate.
Il sushi brasiliano nasce circa 160 anni fa dalla più grande comunità giapponese trasferitasi in Brasile in cerca di fortuna. Nasce dalla commistione delle tecniche nipponiche ai sapori e gli ingredienti Brasiliani. UNA CONTAMINAZIONE PERFETTA. GIURO